Messaggi di panoramica Gesù Bambino
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Apparizione di San Michele Arcangelo
Sancte Michael Archángele, defénde nos in proélio, contra nequítiam et insídias diáboli esto praesídium. Imperet illi Deus, supplices deprecámur: tuque, Princeps militiae caelestis, Satanam aliosque spiritus malignos, qui ad perditionem animárum pervagántur in mundo, divina virtute in infernum detrúde. Amen. L'Arcangelo Michele prende la sua spada e la punta verso gli Stati Uniti; la ritira, la punta verso l'America Latina; la ritira, la punta verso l'Ucraina; la ritira e la punta verso il Medio Oriente; la ritira e la punta verso l'Africa. Quindi allontana la sua spada da quel continente e la alza di nuovo verso il cielo. Guardandoci intensamente dice: «Vi benedica Dio Padre, Dio Figlio e Dio Spirito Santo. Amen. Io sono San Michele Arcangelo e vengo a voi dal Trono del Signore, perché Egli lo desidera! Servite il Signore con amore! Io sono il Servo e il Guerriero del Preziosissimo Sangue di Cristo!» Ora vedo che ha fissato due nappe d’oro all’impugnatura della sua spada. San Michele aggiunge: «Conoscete la lettura di oggi? Non lasciatevi catturare dall'errore. Rimanete fedeli all’insegnamento della Chiesa e alla Parola del Signore! Lettura dal libro di Ezechiele (Ez 28,1-10) (Martedì della 20ª settimana del tempo ordinario, anno 2): [1]Mi fu rivolta questa parola del Signore: [2]«Figlio dell'uomo, parla al principe di Tiro: Dice il Signore Dio: Poiché il tuo cuore si è insuperbito e hai
detto:
San Michele Arcangelo ci guarda e dice: «Dovranno accadere alcune cose, ma il Re della Misericordia vi condurrà, insieme ai Suoi Santi e ai Suoi Angeli, attraverso questo periodo di tribolazione! Riponete tutta la vostra fiducia nel Suo amore!»
«Cari amici della Croce, riponete tutta la vostra fiducia nel Signore. Rimanete fedeli a Lui! Il Signore vi ha destinati alla santità. Oggi vi ho portato un fedele amico del Signore. Egli appare perché il Signore lo desidera! Egli è “il Pacifico”, “Doctor ecclesiae”: Sant´Ireneo». Sant´Ireneo emerge dalla luce e noto che assomiglia a San Nicola. Allora dico a Santa Giovanna d’Arco: «Cara Santa Giovanna, avrei pensato che fosse San Nicola». Ha una lunga barba bianca e indossa una veste rossa con una sciarpa color naturale su cui sono raffigurate diverse piccole croci nere. (nota di Manuela: il termine esatto è omophorion, che è un segno della dignità episcopale nella Chiesa orientale. Nella Chiesa occidentale gli corrisponde all’incirca il pallio dei vescovi metropoliti, ovvero gli arcivescovi che presiedono una provincia ecclesiastica). Ha un aspetto molto bello e dignitoso. Sant´Ireneo dice: «Vi saluto nel nome del Signore! Sono Ireneo e sono stato vescovo di Lione». Io gli dico: «Ma non sei francese, non ne hai l’aspetto!» Egli risponde: «No. Il mio maestro era Policarpo, che discendeva dall’Apostolo Giovanni. Nel Catechismo della Chiesa Cattolica potrai leggere molto su di me. Prego per voi davanti al Trono di Dio. Un tempo ho imparato la lingua dei Germani, ho pregato per loro affinché non fossero sviati e ho insegnato. Le eresie sono sempre esistite. Sono venuto perché voglio preparare gli uomini e dirvi che Gesù desidera dimorare nei loro cuori. L’uomo non riesce a comprenderlo così in fretta. La dottrina della Chiesa è la dottrina degli Apostoli; non è una dottrina per l’élite! In tempi passati volevano fondare una Chiesa per i puri, per l’élite, ma questa era un’eresia. Gesù Cristo, vostro Signore e Salvatore, è il culmine della storia della salvezza dell’uomo! Ciò che conta è che voi non solo conosciate il Vangelo, la Parola di Dio, ma la mettiate anche in pratica! La disobbedienza di Eva, quel nodo, è stato sciolto dal «sì» di Maria, l’Immacolata. La Santa Chiesa è nel cuore di Gesù, è un solo cuore e parla con una sola voce ed è una sola casa, indipendentemente dai paesi della terra in cui vi troviate! Essa risale all’insegnamento degli Apostoli e al loro Signore Gesù Cristo! Dio ha creato l’uomo non per farlo perire, ma per ricoprirlo dei Suoi benefici e delle Sue grazie. Guardate quale grazia vi viene concessa! Il Signore mi ha detto: «Ireneo, va’! È giunto il momento che tu sia visto e riconosciuto dagli uomini per combattere ogni errore!», proprio come facevo già quando vivevo sulla terra. (Nota di Manuela: mentre pronunciava queste parole, Sant´Ireneo indicò il proprio petto con la mano destra.) Prego molto per l’unità della Chiesa e vengo invocato sia in Oriente che in Occidente». A questo punto dico: «Non ti conoscevo prima d’ora. Mi dispiace molto. Sei di Lione, ma non vieni da lì. Quindi forse vieni dalla Turchia? Così almeno sembra, vero?» Sant´Ireneo risponde sorridendo: «Da una zona limitrofa». Ora vedo Santa Giovanna d’Arco. Ha deposto il suo stendardo e ha tra le mani, su un cuscino di rose bianche, la Vulgata, la Sacra Scrittura. È aperta. Entrambi i Santi si avvicinano ora a San Michele Arcangelo e si inginocchiano davanti a lui. Come dice Sant'Ireneo, non si tratta di una genuflessione di adorazione e sottomissione da parte dei Santi, ma si inginocchiano per mostrarci come dovremmo comportarci dinanzi alla potenza divina, la Parola di Dio: con rispetto, riverenza e umiltà. Quindi vedo il passo biblico tratto dalla Lettera ai Romani: Rm 1, 18-2, 16. [18]In realtà l'ira di Dio si rivela dal cielo contro ogni empietà e ogni ingiustizia di uomini che soffocano la verità nell'ingiustizia, [19]poiché ciò che di Dio si può conoscere è loro manifesto; Dio stesso lo ha loro manifestato. [20]Infatti, dalla creazione del mondo in poi, le sue perfezioni invisibili possono essere contemplate con l'intelletto nelle opere da lui compiute, come la sua eterna potenza e divinità; [21]essi sono dunque inescusabili, perché, pur conoscendo Dio, non gli hanno dato gloria né gli hanno reso grazie come a Dio, ma hanno vaneggiato nei loro ragionamenti e si è ottenebrata la loro mente ottusa. [22]Mentre si dichiaravano sapienti, sono diventati stolti [23]e hanno cambiato la gloria dell'incorruttibile Dio con l'immagine e la figura dell'uomo corruttibile, di uccelli, di quadrupedi e di rettili. [24]Perciò Dio li ha abbandonati all'impurità secondo i desideri del loro cuore, sì da disonorare fra di loro i propri corpi, [25]poiché essi hanno cambiato la verità di Dio con la menzogna e hanno venerato e adorato la creatura al posto del creatore, che è benedetto nei secoli. Amen. [26]Per questo Dio li ha abbandonati a passioni infami; le loro donne hanno cambiato i rapporti naturali in rapporti contro natura. [27]Egualmente anche gli uomini, lasciando il rapporto naturale con la donna, si sono accesi di passione gli uni per gli altri, commettendo atti ignominiosi uomini con uomini, ricevendo così in se stessi la punizione che s'addiceva al loro traviamento. [28]E poiché hanno disprezzato la conoscenza di Dio, Dio li ha abbandonati in balìa d'una intelligenza depravata, sicché commettono ciò che è indegno, [29]colmi come sono di ogni sorta di ingiustizia, di malvagità, di cupidigia, di malizia; pieni d'invidia, di omicidio, di rivalità, di frodi, di malignità; diffamatori, [30]maldicenti, nemici di Dio, oltraggiosi, superbi, fanfaroni, ingegnosi nel male, ribelli ai genitori, [31]insensati, sleali, senza cuore, senza misericordia. [32]E pur conoscendo il giudizio di Dio, che cioè gli autori di tali cose meritano la morte, non solo continuano a farle, ma anche approvano chi le fa. Romani - Capitolo 2 [1]Sei dunque inescusabile, chiunque tu sia, o uomo che giudichi; perché mentre giudichi gli altri, condanni te stesso; infatti, tu che giudichi, fai le medesime cose. [2]Eppure noi sappiamo che il giudizio di Dio è secondo verità contro quelli che commettono tali cose. [3]Pensi forse, o uomo che giudichi quelli che commettono tali azioni e intanto le fai tu stesso, di sfuggire al giudizio di Dio? [4]O ti prendi gioco della ricchezza della sua bontà, della sua tolleranza e della sua pazienza, senza riconoscere che la bontà di Dio ti spinge alla conversione? [5]Tu, però, con la tua durezza e il tuo cuore impenitente accumuli collera su di te per il giorno dell'ira e della rivelazione del giusto giudizio di Dio, [6]il quale renderà a ciascuno secondo le sue opere: [7]la vita eterna a coloro che perseverando nelle opere di bene cercano gloria, onore e incorruttibilità; [8]sdegno ed ira contro coloro che per ribellione resistono alla verità e obbediscono all'ingiustizia. [9]Tribolazione e angoscia per ogni uomo che opera il male, per il Giudeo prima e poi per il Greco; [10]gloria invece, onore e pace per chi opera il bene, per il Giudeo prima e poi per il Greco, [11]perché presso Dio non c'è parzialità. [12]Tutti quelli che hanno peccato senza la legge, periranno anche senza la legge; quanti invece hanno peccato sotto la legge, saranno giudicati con la legge. [13]Perché non coloro che ascoltano la legge sono giusti davanti a Dio, ma quelli che mettono in pratica la legge saranno giustificati. [14]Quando i pagani, che non hanno la legge, per natura agiscono secondo la legge, essi, pur non avendo legge, sono legge a se stessi; [15]essi dimostrano che quanto la legge esige è scritto nei loro cuori come risulta dalla testimonianza della loro coscienza e dai loro stessi ragionamenti, che ora li accusano ora li difendono. [16]Così avverrà nel giorno in cui Dio giudicherà i segreti degli uomini per mezzo di Gesù Cristo, secondo il mio vangelo.
«Pregate molto in riparazione di tutte le offese arrecate a Dio! Siate pazienti, amatevi gli uni gli altri e tenetevi lontani dall'errore. Ricordate che io sono vostro amico. Non abbiate paura! L'errore si diffonderà soltanto per breve tempo. È importante che portiate il Signore nei vostri cuori. Pregate per le persone traviate! Si verificheranno degli eventi. Indossate l’armatura di Dio e armatevi del Preziosissimo Sangue di Gesù!» Gli altri due Santi sono ancora in ginocchio. Ora il mantello protettivo di San Michele Arcangelo si stende su di noi e su tutti coloro che lo ricordano da lontano e che chiedono la sua intercessione. Anche i due Santi, Giovanna d’Arco e Ireneo, intercedono per le intenzioni degli uomini. Sento chiaramente il contatto del mantello protettivo dell’Arcangelo. Chiedo a San Michele Arcangelo protezione per le tante persone colpite dall’incendio nelle Hautes Fagnes (Belgio) e dai numerosi incendi nei vari paesi. I Santi tornano alla loro posizione precedente e Santa Giovanna d’Arco riprende in mano il suo stendardo. Stanno in cielo in questo ordine: San Michele, Santa Giovanna d’Arco e Sant´Ireneo, da sinistra a destra. Santa Giovanna d’Arco dice: «La santità fiorirà se pregherete e seguirete il Signore in ogni cosa, orientando la vostra vita secondo l’amore del Signore. È stato concesso un tempo di prove». Ireneo dice:
«L’uomo ha
ricevuto dal Padre Eterno il dono del libero arbitrio. È importante che,
attraverso le prove, egli cresca nell’amore per il Signore e scelga il
Signore di sua spontanea volontà. Dio permette queste prove, affinché
possiate crescere nell’amore di Dio verso la vostra santità». San Michele Arcangelo ci dice: «Porterò tutte le vostre richieste davanti al Trono del Signore. Vedo nei vostri cuori, perché il Signore lo desidera. Deus Semper Vincit! Sono in arrivo grandi cambiamenti. Sono con voi, perché il Signore lo desidera. Pregate molto per la pace nel mondo! Vi benedica Dio Padre, Dio Figlio e Dio Spirito Santo! Amen. Quis ut Deus!» San Michele Arcangelo, Santa Giovanna d’Arco e Sant’Ireneo tornano nella luce e scompaiono.
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